Prato di gramigna: come si fa, quanto costa, come si cura

Chi possiede un giardino, sa benissimo che avere un bel prato significa avvalorare all’ennesima potenza il proprio spazio esterno. Fra le varie tipologie di erbe, troviamo il prato di gramigna. In linea generale, per ottenere un manto erboso omogeneo, ma soprattutto che non richieda molto tempo, vengono solitamente utilizzate erbe graminacee.

Essendo ormai da anni un concreto punto di riferimento nel settore, abbiamo deciso di strutturare questa guida completa sulla gramigna, al fine di valutare attentamente se questa tipologia di erba possa o meno fare al caso tuo. Scopriremo cos’è nel dettaglio, quali sono i suoi punti di forza, quali i punti di debolezza, fino ad arrivare all’atto pratico della semina e della cura del proprio giardino. Non mancheranno approfondimenti mirati anche su come concimare un prato in gramigna, così da tenerlo sempre rigoglioso e sano, durante qualsiasi periodo e qualsiasi stagione.

Cos’è la gramigna

Cerchiamo a questo punto di partire dal principio e di soffermarci nel dettaglio su cosa sia la gramigna. Per gramigna si intende in primo luogo una vera e propria pianta infestante, che si manifesta nei prati tradizionali in condizioni di forte siccità. Viene quindi spesso eliminata per consentire al prato (con altre tipologie di semine) di crescere in modo più salutare.

La gramigna per prato, può effettivamente essere utilizzata essa stessa per abbellire il proprio giardino, creando un manto erboso soffice e che non richieda molta manutenzione. In gergo tecnico prende il nome di Cynodon Dactylon ed è consigliata preferibilmente in zone che raggiungono alti livelli di siccità e di scarsa umidità. Nelle zone del meridione può svilupparsi rigogliosa, così come anche in specifiche zone del nord Italia.

Nel corso dei paragrafi successivi avremo modo di focalizzare l’attenzione sui vantaggi del prato in gramigna. Per adesso considera la sua valenza da vera e propria erba da semina, che puoi scegliere per creare il tuo prato tradizionale, o all’inglese.

Tipi di gramigna

Ecco alcuni tipi comuni di gramigna che potresti considerare per il tuo prato:

  1. Gramigna Bermuda (Cynodon dactylon): Conosciuta anche come erba Bermuda, è una delle scelte più popolari per i prati grazie alla sua resistenza alla siccità e alla sua capacità di sopravvivere a temperature estreme. Ha fogliame fine e una crescita densa, ed è adatta sia per prati residenziali che per prati sportivi.
  2. Gramigna zoysia (Zoysia spp.): Questa varietà è apprezzata per la sua tolleranza all’ombra e alla salinità del suolo. Ha fogliame fine e un colore verde brillante. È resistente al calpestio e richiede meno manutenzione rispetto ad altre varietà di gramigna.
  3. Gramigna Centipede (Eremochloa ophiuroides): Ideale per i climi caldi e subtropicali, la gramigna Centipede è nota per la sua bassa manutenzione e il suo aspetto affascinante. Ha fogliame leggermente più largo rispetto ad altre varietà e cresce in modo denso, creando un prato uniforme e attraente.
  4. Gramigna Bahia (Paspalum notatum): Adatta per i climi caldi e umidi, la gramigna Bahia è apprezzata per la sua resistenza alla siccità e alla salinità del suolo. Ha fogliame relativamente largo e una crescita rapida, ed è spesso utilizzata per terreni difficili o poco fertili.
  5. Gramigna Festuca (Festuca spp.): Questa varietà è più adatta ai climi temperati e freschi. Ha fogliame sottile e una crescita lenta, ma è resistente al freddo e richiede meno irrigazione rispetto ad altre varietà. È una buona scelta per prati ornamentali o per aree a basso traffico.
  6. Gramigna Kikuyu (Pennisetum clandestinum): Originaria dell’Africa, la gramigna Kikuyu è apprezzata per la sua rapida crescita e la sua capacità di formare un prato denso e resistente. È adatta per i climi caldi e può sopportare il calpestio intenso, rendendola ideale per prati sportivi e aree ad alto traffico.

Questi sono solo alcuni esempi di varietà di gramigna disponibili sul mercato. È importante scegliere quella più adatta alle condizioni climatiche e alle esigenze specifiche del tuo prato.

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Quanto costa la gramigna

Al pari di qualsiasi altra tipologia di erba, anche la gramigna viene venduta in semi. La semina è solitamente disponibile in qualsiasi negozio specializzato nel settore, ma può essere comodamente acquistata in pacchi anche online, sui principali e-commerce professionali, del calibro di Amazon.

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Le confezioni sono solitamente da 1Kg. Con un solo Kg di semi è possibile seminare ben 100 mq di terreno (un bel vantaggio per risparmiare soldi, ottenendo al contempo un risultato senza eguali). Passando ai costi, contrariamente da quanto si pensi, è possibile acquistare una confezione a prezzi molto bassi, che partono dai 12 euro, fino ad arrivare ai 20/25 euro per i prodotti più professionali. Valuta inoltre la presenza di numerosi sconti che puoi sempre individuare sugli e-commerce che trattano questa tipologia di prodotto.

Perché scegliere la gramigna per fare un prato: pro e contro

Arrivati a questo punto, potresti chiederti perché scegliere la gramigna per fare un prato. Il nostro team di esperti in materia ha evidenziato nel dettaglio alcuni dei principali punti di forza di questa tipologia di semina. Vediamoli nel dettaglio in alcuni punti chiave:

  1. Scarsa manutenzione: la gramigna è un’erba che non richiede molte cure, sotto diversi punti di vista. Ha solitamente bisogno di una fertilizzazione molto blando, che il più delle volte non è neanche necessario. Non richiede inoltre di essere tosato più volte nel corso di un mese. La sua altezza si mantiene effettivamente quasi sempre costante e ciò permette di risparmiare tempo, da poter dedicare alle proprie attività preferite.
  2. Non richiede molta acqua: contrariamente da altre tipologie di erbe, che richiedono un sistema di irrigazione degno di nota, la gramigna (che molte volte nasce spontanea), preferisce terreni abbastanza aridi e non ha quindi bisogno di irrigazione costante. Un ottimo valore aggiunto, che ti permette sia di risparmiare tempo, sia di risparmiare in bolletta, visti gli enormi aumenti che il nostro territorio sta subendo negli ultimi tempi.
  3. Robustezza: guardando da vicino la gramigna, ci si rende immediatamente conto dello spessore rispetto ad un tradizionale prato. Un aspetto che fa di questa tipologia un prato ottimo per poter essere calpestato, così come ottimo per restare rigoglioso durante quasi tutte le stagioni.
  4. Bellezza: è infine bello da vedere, poiché garantisce omogeneità e morbidezza. Puoi tranquillamente montarci sopra una piscina, oppure un salottino e goderti le tue giornate in piena tranquillità. A renderlo così bello, è anche la tonalità di verde che questa tipologia di erba garantisce. Un verde molto accesso, non spento e senza chiazze (vista la capacità della gramigna di crescere molto folta).
  5. Rapida crescita: Cresce più rapidamente rispetto ad altre piante del suo settore ed ha capacità di rigenerarsi rapidamente dopo il taglio. È per questo che è diventata una scelta popolare per i prati ad alto traffico, come quelli utilizzati per attività sportive o giochi all’aperto.

Tuttavia, ci sono anche alcuni svantaggi da considerare. La gramigna può essere invasiva e si diffonde facilmente tramite rizomi e stoloni, rischiando di invadere altre aree del giardino o di confondere i confini del prato. Inoltre, alcune varietà di gramigna possono presentare problemi di sensibilità al freddo in climi più temperati, potendo diventare ingiallite o inattive durante i mesi invernali.

Alcune persone potrebbero anche considerare il fogliame più ruvido della gramigna meno gradevole al tatto rispetto ad altre varietà di erba più morbide.

Come fare un prato di gramigna

Per fare un prato alla gramigna è necessario seguire alcuni accorgimenti tecnici. Il primo step è sicuramente la preparazione del terreno, che è un passaggio fondamentale, molte volte sottovalutato da utenti inesperti, o alle prime armi. Vediamo quindi alcune regole che tu stesso, in completa autonomia, puoi seguire per fare un prato di gramigna:

  1. Preparazione del terreno: puoi utilizzare in primo luogo forbici da giardino, o altri strumenti similari per togliere eventuali erbacce. È successivamente consigliato smuovere la terra con un dissodatore professionale. Considera quindi come la gramigna preferisca solitamente un terreno abbastanza sabbioso. Nel caso in cui il tuo appezzamento di terra ne sia privo, procedi quindi con un’integrazione manuale. La sabbia garantisce un ottimo drenaggio, permettendo al prato di respirare.
  2. Utilizzare un concime “starter”, ossia di partenza, che è indispensabile per velocizzare i tempi di crescita del prato. Ti ricordiamo infatti come la gramigna abbia una crescita molto lenta, con tempi di germinazione che possono arrivare anche a 15/22 giorni dalla semina. Velocizzare i tempi può quindi rappresentare un vantaggio.
  3. Semina: preparato il terreno è possibile interrare leggermente i semi, ricoprendoli con sabbia e terriccio preparati in precedenza. Puoi addirittura procedere mescolando in precedenza la sabbia silicea con i semi, in caso di semina a spaglio (ossia senza l’uso di macchine da semina professionali, qualora avessi solamente un piccolo appezzamento di terreno da dover coprire).
  4. Irrigazione e cura: procedi quindi effettuando una prima irrigazione (senza ovviamente esagerare). Controlla lo stato dei germogli appena sbocciati. Ricorda infine una regola fondamentale, ossia che la gramigna ama la luce del sole ed è sconsigliato creare zone d’ombra.

Come curare il prato di gramigna

Così come qualsiasi altro prato, anche il prato di gramigna richiede cure ed attenzioni. Nel paragrafo successivo avremo modo di vedere quando e come concimarlo. Per adesso, è bene tenere a mente alcune accortezze. Nonostante non richieda molta acqua, è comunque opportuno verificare lo stato del terreno e provvedere con l’irrigazione nel caso non piova da diverse giornate. Ulteriore aspetto chiave è la presenza della luce solare, che non dovrebbe mai mancare. Procedi inoltre eliminando eventuali sterpaglie che potrebbero nascere assieme alla tua gramigna. Nel caso volessi tenere l’altezza del prato sempre costante, puoi utilizzare tosaerba elettrici o a motore, così come comodi ed innovativi robot tosaerba di nuova generazione, in grado di tagliare il prato in modo rapido e costante, senza richiedere alcuno sforzo.

Quando concimare il prato di gramigna

Giunti al termine del nostro approfondimento, vediamo quando concimare il prato di gramigna. Nonostante questa tipologia di erba sia molto resistente, è necessario prendersene cura con la concimazione almeno due volte all’anno (numero standard per quasi tutti i tipi di prato). Il primo periodo per concimare il prato di gramigna è all’inizio della primavera, ossia quando le temperature non sono ancora troppo calde ed il tasso di umidità è considerato ottimale per questa operazione. In questa prima lavorazione è consigliato un concime azotato, ottimo per garantire robustezza e rigogliosità. Ricorda inoltre di spargere il concime in modo uniforme e di non esagerare con la quantità. Il secondo periodo ideale per poter effettuare la concimazione è l’autunno. In casi eccezionali, con la presenza di terreni delicati, puoi effettuare una terza concimazione, anche se non dovrebbe essere necessaria, vista la robustezza e la resistenza di questa particolare erba.

Problemi comuni e soluzioni

Qui trovi alcuni dei problemi più comuni che potrebbero affliggere un prato di gramigna e le relative soluzioni:

  1. Infestanti: Erbacce come crabgrass, dente di leone e piantaggine possono competere con la gramigna per risorse come l’acqua e i nutrienti, compromettendo la salute del prato.
    Soluzione: Monitora attentamente il prato e rimuovi le infestanti manualmente o utilizza un erbicida selettivo specifico per il tipo di infestante.
  2. Malattie fungine: Malattie come l’antracnosi, la muffa grigia e la ruggine possono colpire il prato di gramigna, causando macchie marroni, ingiallimento delle foglie e marciume.
    Soluzione: Utilizza fungicidi preventivi o curativi in base alle indicazioni del produttore e assicurati di mantenere una buona circolazione dell’aria e un’adeguata drenaggio per ridurre l’umidità sul prato.
  3. Insetti dannosi: Insetti come le cimici, le formiche da falciatura e le larve di scarabeo possono danneggiare la gramigna nutrendosi delle radici o del fogliame.
    Soluzione: Applica insetticidi specifici per il tipo di insetto dannoso e considera l’uso di nematodi benefici o insetti predatori per il controllo biologico.
  4. Eccessiva crescita di muschio: Il muschio può prosperare in aree del prato con scarsa circolazione dell’aria e scarsa illuminazione, competendo con la gramigna e creando macchie antiestetiche.
    Soluzione: Migliora la circolazione dell’aria e la penetrazione della luce solare attraverso la aerazione del terreno e la potatura degli alberi e degli arbusti circostanti. Applica anche prodotti a base di ferro per acidificare il suolo e ridurre la crescita del muschio.
  5. Cattiva drenaggio: Un drenaggio insufficiente può causare ristagno d’acqua sul prato, favorendo la crescita di muffe, malattie fungine e l’indebolimento delle radici della gramigna.
    Soluzione: Valuta e correggi eventuali problemi di drenaggio sul terreno, come la creazione di dossi o canali di scolo per indirizzare l’acqua lontano dal prato. Inoltre, considera l’installazione di drenaggi sotterranei o la creazione di zone di raccolta per l’acqua in eccesso.
  6. Fertilizzazione eccessiva o scarsa: Un eccesso o una carenza di nutrienti possono influenzare negativamente la crescita e la salute della gramigna.
    Soluzione: Testa il terreno per determinare le necessità nutritive del prato e segui un programma di fertilizzazione equilibrato, applicando fertilizzanti in modo corretto e nella quantità raccomandata. Evita anche di fertilizzare troppo frequentemente, poiché ciò può causare danni alle radici e aumentare il rischio di malattie.

Affrontare questi problemi comuni con le soluzioni appropriate può aiutare a mantenere il tuo prato di gramigna sano, verde e attraente nel tempo.